Pittore, restauratore, mobili foglia oro foglia argento, scenografo
 
     

.  Andrea Nassi nasce a Roma il 25 settembre 1953.
   Artista eclettico, ha fondato le sue radici estetiche attraverso l'esperienza musicale, avviata all'età di sei anni con lo studio del pianoforte e proseguita con quello del fagotto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, distinguendosi per talento e sensibilità espressiva.
   A tredici anni intraprende anche lo studio della batteria, fondando numerosi gruppi con i quali svolge un'intensa attività concertistica a livello nazionale, proponendo un vasto repertorio che andava dal "Beat" degli inizi a forme più complesse come quelle del "Rock progressivo".
   Sin dall'infanzia mostra un notevole talento per il disegno, passione che diviene poi concreta quando all'età di quindici anni, da autodidatta, si accosta alla pittura a olio.
   Fondamentali all'iniziazione del cimento pittorico sono state le suggestioni provocate dalla conoscenza delle opere di Bosch, Dalì, De Chirico, Savinio e Carrà: nelle sue opere è in effetti sempre viva l'istanza della dimensione metafisica, come pure la ricorrenza del segno onirico-surrealista, seppur rielaborate attraverso una forte e personalissima sensibilità espressionista e una raffinata originalità nell'invenzione dei soggetti e della costruzione formale.
   Protagonista delle sue tele è spesso la natura, collocata in un ipotetico dopo-storia del passato o del futuro, dove l'uomo o è

 
assente, come nelle minacciose nature "silenziose" e nelle rappresentazioni di paesaggi primordiali oppure sembra essere tratteggiato come una creatura enigmatica senza più parola, tornata ad una saggezza primigenia e capace di un'esistenza in equilibrio tra i poli dell'istinto ferino e di una più profonda e umana consapevolezza.
   La natura è allora per Nassi una straordinaria forza erotica e rigeneratrice, capace di riprendersi il suo spazio fisico sulla terra, come quello psichico nella mente dell'uomo: se in alcune tele troviamo un'umanità che abita i segni di una passata civiltà ormai tramontata, in sereno accordo con fatti naturali sublimi quanto spaventosi, in altre abbiamo visioni oniriche in cui tutto è dominato da forti pulsioni inconsce, a cui l'uomo, ormai sganciatosi dai gangli della civiltà, non può che cedere.
   Nel suo excursus artistico attraversa stili e tecniche pittoriche differenti, mantenendo tuttavia sempre inalterata la sua peculiare visionarietà del mondo, osservato dal suo occhio e reso dalla sua mano e abitato da soggetti originali (compreso se stesso), così inseriti nelle sue tipiche ambientazioni oniriche e metafisiche.
   Oggi è anche specializzato nella realizzazione di falsi d’autore e di ritratti e dal 2011 anche scenografo, attività con la quale ha riscosso ampi consensi e vinto numerosi premi.
   Attualmente vive e opera nella sua casa - atelier di Guidonia Montecelio in provincia di Roma.